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Aug. 14th, 2008

Bunny

Gita alle Cornelle!

Ieri sono stata al parco "Le Cornelle" in provincia di Bergamo. Immenso e bellissimo! Un pò di cronaca della giornata: mamma e Carlo si son messi a discutere subito appena usciti da casa... alchè ho detto loro che mi sembrava di guardare "Casa Vianello" alla TV XD! Comunque discuti tu che discuto io, arriviamo al parco a venti a mezzogiorno. Il percorso forse è un pò intricato, si tende a lasciarsi indietro molte sezioni, ma l'ambiente è molto curato e gli animali stupendi *_*! Tra gli altri c'erano dei cucciolotti di tigre; uno di tigre "normale" (non so come definirla XD) di tre mesi, e due di tigre siberiana di quattro mesi. Poi una giraffina e un vitellino (di bue XD). Non ho mancato di incazzarmi per i soliti cretini... un gruppetto di ragazzi che tiravano per le corna una capra e dei bambinetti che tiravano sassi alla tartaruga gigante di terra. Ho ripreso questi ultimi e il loro papà, invece di sgridare i bambini, ha preso a pugni il guscio della tartaruga per mostrarmi come questo fosse durissimo e quindi la tartaruga non soffrisse... ho desiderato che la tigre siberiana uscisse dal recinto =___='. Comunque ho provato la mia nuova fotocamera, regalo di compleanno: bellissima *_*! Ecco alcuni collage fatti (male) da me XD!




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Jul. 27th, 2008

Sailoor Moon

Febbre da shopping compulsivo

Mi sono recentemente iscritta a questa community. Ed è iniziata la febbre da shopping °_°! Questo sito permette di combinare alcuni capi creando dei "set" completi di sfondo, scarpe, accessori e quant'altro. Alcuni oggetti presenti nei set provengono da photobucket o altri siti semplicemente dimostrativi, ma i più sono in vendita presso webshop specializzati. Alchè ti vien voglia di comprar tutto XD! Non ho mai comprato vestiario sul web, la paura è quella di sbagliare taglia (quando ci si confronta con le taglie internazionali è un vero casino!) o di non valutare bene la vestibilità dell'abito senza provarlo. Certo è che i prezzi, comprensivi di spedizione, spesso sono davvero competitivi rispetto all'acquisto in Italia . Ieri ad esempio sono stata al mercato di Salò, sperando di trovare offerte. In realtà partivo con l'idea di cercare t-shirt tinta unita da poter decorare a mio piacimento. Beh, ho trovato semplici abiti in lino, graziosi sì, ma da 40 euro; semplici abiti etnici leggeri a 30 euro; addirittura c'era il banchetto delle firme. Mi sono avvicinata attirata da un abito stupendo che ricordava gli anni '30, per vedere solo dopo scritto sulla gruccia "Roberto Cavalli" e infatti... 500 euro d'abito XD! Si salvano solo i banchetti dei soliti cinesi, che offrono merce non certo perfetta ma sul livello dei colleghi italiani comunque, ma per un prezzo nettamente inferiore. Ho comprato un abito davvero bello, che in effetti è un clone di uno stesso abito acquistato sempre dai cinesi, ma in un colore diverso. Probabilmente usano lo stesso modello e lo ripropongono in diversi punti vendita XD! Comunque sia essendo di colore rosa chiaro è mettibile anche di giorno, a differenza di quello nero a pois bianchi che avevo già acquistato che mi sembrava un pò troppo pesante se non indossato la sera. Ho anche le scarpe rosa da abbinarci, precedente acquisto sempre cinese: sono spuntate, col fiocco rosa sul davanti e il tacco. Oppure starebbe bene anche con le zeppe che mi sono presa in saldo da Pimkie: marroni in cuoio col nastro sulla caviglia (12 euro). Ehhh sono un'affarista *_*! L'unico mio rimpianto di quel mercato erano delle scarpe stupende, in stile retrò (come piace a me): verde pisello, chiuse sul davanti; delle specie di ballerine col tacco insomma, ma fatte interamente in tessuto e con una specie di fibbia con delle pietre, sul collo del piede. Costavano pure una miseria, 15 euro, ma erano un 35 :/. Questa settimana sono in ferie e credo mi prenderò un pò di tempo per fare qualche giretto nei negozi e vedere cosa rimane di questi saldi estivi. Sinceramente, non ho visto granchè che mi ispirasse o che fosse davvero ad un prezzo abbordabile. A volte vedo cose che mi lasciano molto perplessa, tipo t-shirt semplicissime a 20 euro. Oppure le superga che costano 40 euro perchè ora son di moda... mi vien davvero da ridere XD! Quando le indossavo io erano da sfigato, perchè non erano pesanti e robuste Nike, ma solo scarpettine di tela di quest'azienda che se non sbaglio non ha mai prodotto altro. E di certo il prezzo non era così eccessivo. Oggi sono, come si suol dire, un must. Sempre detto io che ci vuole una buona dose di idiozia nel rendersi schiavi della moda imposta... Comunque se Dio vuole riuscirò a comprarmi sta maledetta fotocamera digitale finalmente e magari a farmi regalare anche il silk epil nuovo... sto diventando una scimmietta XD! Ecco un collage dei miei ultimi acquisti:


auron

Ricapitolando

E' un pò che mi riprometto di aggiornare questo mio diario virtuale con le ultime novità... ma spegnere così l'entusiasmo del mio ultimo post mi metteva tristezza ._.! Dunque... dopo essermi innamorata di quell'appartamentino... s'è visto che il mutuo non ce lo avrebbero concesso. E' così è cominciato un tira e molla stressante con mia madre che diceva "no, ma io non voglio che tu ti senta obbligata ad andare via, stai qui quanto vuoi, però sai ti ho prenotato una visita ad un appartamento monolocale in affitto così ci puoi andare con Peppe" ah beh O__o. Ormai mi sono affezionata all'idea di comprare e arredare il mio "nido d'amore" (troppo sdolcinato XD?) avevo già sfogliato tutti i cataloghi Ikea per valutare come predisporre il poco spazio che avevo e avevo già deciso il colore delle pareti XD!
La cucina doveva essere rossa o per lo meno volevo una delle pareti corte o compleamente rossa o con degli stencil di questo colore; nell'angolo salotto un bel divano in finta pelle color crema e dietro alla zona tv avrei messo questo



mobile per il pc di Peppe, in modo che avesse un zona computer discreta ma comoda. In alternativa un piccolo studio ricavato dietro al letto, dato che la camera era davvero grande:



Anche se io avrei preferito una cosa che ho visto a casa della signora dove mamma fa le pulizie come secondo lavoro: la cabina armadio *_*! Un armadio dove puoi entrare e dove poter disporre in modo ordinato e logico gli abiti... anche se non è che abbia tutti sti vestiti XD! Volevo separarlo dal letto con una tenda che facesse anche da "baldacchino" (ovviamente solo per la parte della testata del letto). E al centro... ci avrei messo un'altalena XD al posto del classico sgabello per cambiarsi. Fuori avrei voluto fare una mini-staccionata per il mio coniglietto e in garage (che era enorme) una piccola lavanderia e qualche attrezzo per una mini-palestra. La professione dell'arredatore mi ispirerebbe, anche se purtroppo non credo sia così semplice, di mobili non so una cippa XD!
Il bello è che nonostante io sia sempre stata abituata a pensare in grande, della serie "se mi trasferisco voglio una villa con piscina" ( XD ) la realtà del bilocale mi sembrava sconfinata e per niente opprimente. Eh vabbè! Sarà per la prossima volta... speriamo di ritrovare quell'amore a prima vista che m'aveva colto con questo appartamento!

Jun. 14th, 2008

Bunny

Si cambia casa!

E' ormai da un pò che la questione "casa" ha preso una piega differente. Si è passati dall'ipoteca contratta ormai più di dieci anni fa, alla risoluzione in extremis della stessa grazie anche all'aiuto del compagno di mamma, alla mia mezza idea di trasferirmi col mio ragazzo in un appartamento in affitto per appianare un pò le cose e risparmiar soldi.

Ma lui vuole abitare vicino al centro per spendere meno di benzina; ma il compagno di mamma non ci dà in dote i suoi mobili che c'aveva invece promesso se non ci impegnamo in una compravendita perchè ha paura di ripensamenti dell'ultimo minuto; ma io ero andata nel pallone all'idea di trasferirmi solo per seguire il mio ragazzo.

Metter d'accordo tutti sembrava veramente qualcosa di impossibile. Ci ha pensato mamma (a dir la verità, come suo solito, dall'oggi al domani) proponendo l'acquisto di un bilocale a mio nome così che possa intraprendere un investimento per il futuro e che si possano concetrare le risorse economiche dell'intero nucleo famigliare in questo, senza altre uscite in affitti vari. E se poi anche il mio ragazzo vorrà raggiungermi e aiutarmi economicamente, tanto meglio. E così è un paio di giorni che, giornalino dell'agenzia immobiliare alla mano, visitiamo gli appartamenti. Ricordo che quando ero piccola (come credo faranno molti bambini) ero solita attribuire ad un determinato bene un valore in denaro. La casa valeva 100 milioni di lire. Ora le lire non ci sono più, il mercato immobiliare è arrivato a sfiorare picchi estremi, le agenzie dominano il mercato e intasano oltre che la stampa anche la rete: ma possibile che non abbiano nient'altro da fare che inserire i loro annunci perfino su ebay O_o?. E poi c'è da considerare l'allargamento delle città, le zone periferiche che diventano hinterland. Insomma, i cento rimangono: non sono milioni ma sono "mila euro", mentre i metri quadrati si riducono a un fazzoletto sporco. Con un mutuo a trent'anni, forse a cinquant'anni avrò comprato il mio primo bilocale da meno di 50 metri quadri... yahooo!
Al di là delle considerazioni polemiche sull'invivibilità a cui siamo giunti, ecco quali sono le mie impressioni personali.
Ci stiamo concentrando nel mio stesso comune o in quelli limitrofi. Ieri ero tornata a casa totalmente depressa! Avevo visto un appartamento davvero molto carino: moderno, con le pareti colorate, tranquillo... ma mettendoci piede non ho sentito assolutamente la voglia di viverci, soprattutto da sola. Mi sono sentita spaesata e non capivo perchè. L'ho capito stamane una volta visitato il secondo appartamento: veramente delizioso! Luminoso, spazioso nonostante sia piccolo. Attualmente è abitato da una coppia indiana che non si è occupata di renderlo meno spartano o più appetibile. Eppure nel vederlo ho avuto una folgorazione e già mi immaginavo a plasmarlo a mia immagine e somiglianza XD! Ma le visite appuntate per la giornata non erano finite e così abbiamo visitato anche altri due appartamenti. Uno davvero carino, travi a vista, soffitto altissimo, luminoso e spaziosissimo... ma! Ma sembra una casa vacanze O.o, si entra dalla porta-finestra che dà su una specie di ballatoio comune agli altri ingressi, un pò in stile casa popolare giapponese. Per quanto l'abbia trovata carina, non mi dava assolutamente l'idea di casa. E poi l'ultima °°': un appartamentino ricavato da una vecchia cascina. La cosiddetta "casa di corte". Soffitto a volte molto carino, buoni muri come se ne facevano una volta, ma davvero stretta e triste, dall'aspetto austero che aveva il mio collegio universitario manco a dirlo. Senza contare che mi sembrava un filo macabro stare lì dentro: la casa non veniva aperta da gennaio, mese in cui è morta la precedente proprietaria. Il calendario infatti era fermo a gennaio e le medicine della signora stazionavano ancora sopra al mobile del lavello. Sul tavolino della camera da letto alcuni libri di Shakespeare e Pirandello, immersi nella polvere. Il letto singolo rifatto, il crocefisso alla parete. Una soluzione meno costosa (la metà rispetto all'appartamento di cui mi sono innamorata)... ma conta anche la qualità della vita o no?
Comunque sia, da un lato sono particolarmente ansiosa per i cambiamenti che dovrò affrontare. Non vorrei mai lasciare casa mia, dovermi accollare delle responsabilità maggiori (ebbene sì lo ammetto XD), dovermi barcamenare tra diversi impegni. Dall'altro l'aver trovato un posticino che mi abbia folgorato così a prima vista mi ha reso felice ed eccitata per la novità. E ho già scelto l'eventuale tendina per la doccia XD --> http://i25.tinypic.com/11h4h9k.jpg

May. 29th, 2008

Squall

Moda primavera - estate

L'altro giorno mi sono fatta un giretto in un centro commerciale diverso da quelli che visito di solito. Alla fine la solfa però è sempre quella XD! Vanno molto questi top lunghi (col benestare della pancetta *_*) e colorati che devo dire mi piacciono molto. Ma per il resto... puah O.o mi sconvolge come i negozi presenti in Italia pretendano di tenere prezzi elevatissimi per merce così scadente. Ogni cosa che prendi in mano ha fili sparsi e tirati; nemmeno nei negozi economici riesci a trovare qualcosa sotto ai 10-15 euro. Per un pezzettino di stoffa mal cucito, in certi casi anche l'abbordabilissima somma delle vecchie 30mila lire è un pò eccessiva: non li vale proprio insomma. Tra l'altro: va bene essere appassionati di moda, ma sarebbe più creativo e intelligente scegliersela la propria moda personale. Vedere cosa piace e cosa non piace... non prendere per buono tutto quello che partorisce la prima vetrina. Come questo:




ma è mai possibile uscire con delle ciabatte °_°? A parer mio sono brutte anche come ciabatte da casa, figurarsi per uscire XD! Se domani uscissi in pigiama però guai, perchè non va ancora di moda e farei la figura della deficiente ù_ù!
Poi non capisco perchè i manichini di Red's abbiano sempre questa strana posa a "water"





L'unico negozio in cui ho trovato qualcosa che mi piaciucchiava di più (anche a livello di qualità/prezzo) è stato Camaieu. Anche se il punto vendita dell'Auchan (Roncadelle) ha un sistema di "prova abiti" tremendo °°. Presumibilmente per l'anti-taccheggio forniscono chiunque voglia provare un capo di una targhetta con scritto sopra il numero dei capi in prova. Una volta uscito dal camerino, devi prima fermarti dall'addetta per informarla su cosa t'andasse e cosa no e lasciarle quello che non intendi comprare. Ti senti quasi una merdaccia a lasciare giù i capi, specialmente se ne provi parecchi diversi °_°.
Bunny

Le tasse e la fine del mondo

Mi trovo sola in casa con il mio coniglietto Batuffolo. Fuori imperversa la tempesta... ma anche l'uragano e il terremoto! Una specie di apocalisse insomma. Batuffolo guarda fuori dalla finestra (che per l'occasione è diventata delle stesse forme e dimensioni del vetro anteriore di un'auto) e non sembra per nulla spaventato, come invece dovrebbero essere gli animali in occasioni simili. Mia madre arriva con Carlo, il suo compagno, e mi esorta a salire in auto per recarci in un posto più sicuro. Mi dicono che andremo a Provaglio d'Iseo (ed io non so dov'è, tant'è che nello stesso sogno lo immagino a Padenghe °_°!), in una zona di campagna. Focalizzo dall'alto un grosso appezzamento di terra con una grande cascina immersa nel verde. La cascina è pressochè vuota e quindi in caso di terremoto non ci sarebbero particolari pericoli, basterebbe uscire dalle mura e attendere il cessare del sisma. Prendo in braccio Batuffolo e salgo in auto. Mia madre però mi ricorda "prendi i miei DM10 mi raccomando!". I DM10 sono prospetti dell'inps sulle tasse; alchè mi indispettisco e le rispondo "ma se dovessimo perdere tutto? E tu pensi solo alle tue tasse, ma prendi le fotografie di famiglia piuttosto!". Sono molto spaventata infatti all'idea di perdere tutto ciò che abbiamo e continuo a chiedere se ci sarà, nel luogo in cui andremo, una fonte di informazioni come un televisore, per informarci sullo stato delle calamità.


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La parte delle tasse è stata esilarante XD! Anche mia madre si è divertita quando le ho raccontato il sogno. Spesso (siccome sono masochista ò_o) mi sono chiesta cosa vorrei salvare, se potessi, da un possibile incendio o cose simili. Tengo forse troppo a racchiudere i ricordi in oggetti, fotografie, diari. E mi spiacerebbe perdere un giorno tutto.
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Yuki

Diete e affini

Questa è un pò vecchia ma è un pò che non trovo il tempo per aggiornare...
Un paio di settimane fa il gentil capo senior ha deciso di dirmi un'altra carineria. Stavolta sul peso. Non sono un fuscello ma non sono nemmeno enorme... ho preso qualche chilo da un paio d'anni a questa parte e il mondo sembra essersi di colpo rimpicciolito. Ti basta andare a fare un giretto in un centro commerciale a caccia di acquisti, per vedere come l'80% delle ragazze (ma rimanendo bassi eh!) sia molto più che longilinea. E sui blog/forum/community vari, ti tocca sentir ragazzine di 45 kg per 1,65 d'altezza che si lamentano di dover perder peso. Eh?!
Non dirò che mi piaccio così perchè ho una taglia comunque sia normale. Non sarebbe la verità. Non mi piacevo manco quando portavo la 42... quindi un pò la capisco la mania del non piacersi. Ma poi prendere e fare realmente una dieta al fine di diventare stecchini da 40 chili, davvero no non lo concepisco °°. Fatto sta che ora come ora ci sto veramente male. Vorrei riuscire a perdere davvero quei chili che ho accumulato in questi due anni... ma se è facile prenderli poi è un casino smaltirli -__-. Tra il lavoro e, dunque, i pranzi fuori, e la mia naturale pigrizia per gli sport, ogni volta che decido di prendere in mano la situazione mi pare inutile. Ma giuro che d'ora in poi mi impegnerò è_é e che cavolo!

Apr. 1st, 2008

Lulu

Arrivo in aeroporto

Devo partire per il Brasile. Sono però adulta e ho tre figli al seguito: una adolescente, una ragazzina delle medie (intorno ai 12 anni) e un neonato. Abbiamo anche un cucciolo con noi. Sistemati i bagagli nella stiva dell'aereo, ci prepariamo al decollo. Accanto ai nostri sedili è seduto Totò. L'aereo comincia a dirigersi verso la pista di decollo... imboccando l'autostrada! Dopo qualche istante il comandande ci informa che è sopraggiunto un ingorgo stradale e ci prega di scendere e raggiungere la pista di decollo con mezzi privati. Chiedo un passaggio a Totò e salgo con lui, i suoi due cani, la sua compagna e i miei figli, su una piccola utilitaria. Non conosciamo le strade, che sono molto trafficate. Totò si presenta dapprima simpatico ma rimango molto stupita quando, infuriato dal costante abbaiare del proprio cane (un piccolo Chow-chow) non lo costringe a scendere dal veicolo, accanto ad un parco. Vedo avvicinarsi a noi un poliziotto e mi tranquillizzo, supponendo che venga a intimare al guidatore di riprendere con sè la bestiola. Gli sussurra invece qualcosa all'orecchio (che non capisco) ricevendo in risposta un "diciotto". Ripartiamo. Io sono piuttosto basita per l'accaduto quindi ci metto qualche secondo a realizzare che il cane è rimasto infine abbandonato. Comincio a strepitare "si fermi, deve andare a riprendere il cane!" ma Totò mi fa presente che dovrei farmi i fatti miei. Costretti a fermarci all'ennesimo ingorgo, scendo dall'auto stizzita insieme ai miei figli. Ci infiliamo in un monumento alla nostra sinistra, costeggiante la strada. E' un'Università, molto grande e che collega tramite i suoi portoni, due diversi lati dello stesso quartiere, quasi fosse una grossa galleria. All'interno c'è una grossa confusione: ragazzi che passeggiano come un mare umano, che ci spintonano. Penso che per fortuna non ho molto da portare con me, dato che le valigie sono rimaste sull'aereo. Mi appendo al collo con un nastro il cellulare e gli occhiali da sole e metto il bambino più piccolo in uno di quei portantini che si agganciano alla schiena. Entriamo in una specie di cappella, che parrebbe in realtà un'aula universitaria. Non ci sono sedie ma panche come nelle chiese. I ragazzi fanno un gran baccano e sembrano fare strani giochi: si immobilizzano sul posto e il primo che risolve degli indovinelli può ricominciare a muoversi. Gli indovinelli sono esposti da altri ragazzi che indossando strani costumi a forma di tomi universitari si alzano da dietro una panca uno dopo l'altro (come in una "ola"), formando una specie di enciclopedia compatta. Innervosita per questo comportamento infantile, salgo sulle panche e comincio ad urlare "con quello che pagate di retta venite qui a fare questi stupidi giochi!". E a questo punto... suona il campanello e mi sveglio... so solo che ero diretta al parchetto per cercare il cagnolino abbandonato e che successivamente mi sarei recata ovviamente in aeroporto.
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Mar. 28th, 2008

Bunny

Periodo di riflessioni

E' passato solo un giorno dall'ultimo post... wow!
Beh, vediamo di fare il punto della situazione: oggi la mia collega mi ha riferito di aver informato il figlio del capo, del comportamento poco carino del proprio padre. Mi ha fatto molto piacere perchè è stato dalla mia parte e perchè anche la collega si ha difesa. Anche mia madre ieri sera mi ha fatto i suoi più vivi complimenti per aver avuto polso. Era talmente adirata... che senza chiedermi niente ha telefonato a una persona che conosce: una giornalista. Quando ero in forse sul mio futuro nel panorama delle scienze della comunicazione, le avevo chiesto di farmi avere un colloquio con questa signora. Ma non a scopo lavoro, solo a scopo conoscitivo. Pensavo che avrebbe potuto darmi delle dritte sul suo lavoro, così da farmi un'idea di cosa in realtà stavo perseguendo. Ora quel mio "forse" è diventata una certezza in negativo. No, scienze della comunicazione non è una facoltà che intendo continuare. E' da qualche mese ormai che rifletto sulla questione, con mia madre alle calcagna che si sbraccia per dirmi la sua (confondendomi, per altro). Il mio ragionamento mi aveva portata a considerare la seguente ipotesi:

*Ipotesi* ... XD!

Continuerò a lavorare part-time verticale, così da poter cambiare facoltà e scegliere lingue. Potrei frequentare solo i corsi di lingua nei due giorni liberi che ho durante la settimana e fare da privatista gli esami generici. Siccome siamo ormai in primavera, tanto vale sospendere la ricerca di un lavoro full-time e aspettare di vedere come andrà questa nuova facoltà, così da poter dire almeno di avere tentato. I soldi del lavoro part-time mi bastano per convivere col mio ragazzo, per cui non avrei particolari problemi economici. Certo, è un lavoro che non mi porta a nulla, ma che mi sarebbe comodo fare in attesa del completamento dei miei studi.

*Fine ipotesi*

Ebbene... il "favore" fatto da mamma sotto quest'ottica è solo un sassolino in più nella scarpa. Mi porta a riconsiderare questa prospettiva, perchè anche se richiederò un lavoro part-time, non sono molti quelli che consentono un part-time verticale. E a me servirebbe il part-time non per motivi di studio, ma per frequentare le lezioni. Non posso certo porre condizioni ancor prima che mi venga data una possibilità... un datore di lavoro cerca anche chi sappia mettersi in gioco. Poi c'è la questione del mio scarso interesse per il mondo giornalistico. Non sopporto di fare la figura della deficiente e già la prevedo in un eventuale colloquio: "per quale motivo sei interessa al mondo del giornalismo?" "... io non sono interessata al mondo del giornalismo..." "e allora che vuoi O_o?". Insomma, certo lavorare in un giornale sarebbe altamente stimolante, rispetto al lavoro che faccio attualmente. Ma non ho una reale passione per questo mestiere tale da invogliare qualcuno a investire su di me, il che è un guaio. E se poi, addirittura, dovessi scoprire solo fra qualche tempo (dato che attualmente sono veramente allo sbaraglio) di nutrire un qualche interesse per la professione? Quell'unico straccio di conoscenza che avevo, l'avrei buttato alle ortiche. E perchè? Perchè mamma decide di farmi favori solo quando non le chiedo nulla.
"Prendi le cose come vengono"; parla bene lei... ma non è nella mia natura giocare tutte le mie carte e rimanere a culo scoperto. E magari avesse detto solo così! Il "ti comporti come una malata di mente", detto soprattutto a una persona che sta cercando di comportarsi in maniera oculata, è un pò fuori luogo. Morale della favola: non so proprio che fare.

Mar. 27th, 2008

Lulu

A.A.A. Cercasi oasi di tranquillità

Oggi ennesima sfuriata incomprensibile del capo (o meglio, del padre inutile del capo). Una persona che ha la bocca farcita di bestemmie, che non sa esprimersi senza il turpiloquio, che offende ogni etnia di cui lui non faccia parte, che riduce la donna a puro oggetto sessuale. Contrapposta a me che parlo talmente poco da dimenticarsi della mia presenza, che non faccio che ringraziare anche futilmente, che non alzo mai la voce e cerco di mantenere un linguaggio pacato e neutrale...
Ebbene, quest'uomo oggi mi ha tacciata di maleducazione. E perchè? Perchè mia madre ha deciso di telefonarmi sulla linea dell'ufficio, invece che sul cellulare privato. Il tutto per una conversazione di una manciata di minuti. Conversazioni private, certo, che anche la mia collega svolge spesso coi genitori nella stessa modalità, senza essere mai rimproverata.
Mi sono sentita particolarmente offesa anche perchè mia madre, all'altro capo del telefono, ha dovuto sentire i suoi improperi al mio indirizzo. E non contento ha aggiunto "o è così o la prossima volta vai fuori dai coglioni!". Ambè, bonjour finesse! Non mi sono esonerata dal rispondergli però che "non sono arrivata all'età di 22 anni per farmi insegnare l'educazione da lui". Frase detta al vuoto, dato che il suo rimprovero è stato fatto praticamente dal suo ufficio. Ma che mi sono premurata di dire ad alta voce, perchè la sentisse per bene. Signore caro, anche io spesso non dormo. Anzi, soffro proprio d'insonnia. E mi spiace che quella vipera di sua suocera abbia deciso di morire in questi giorni, disturbando il di Lei sonno. Ma la colpa non è certo mia. Certo è che se alla sua veneranda età, ancora non ha capito che il rispetto non si compra col denaro, allora forse tanto vale essere poveri, perchè non ci si guadagna niente in termini umani.

Mar. 24th, 2008

InDreamland

Guerra batteriologica

Ed eccomi alla rubrica "gli strani sogni di Hinao" XD!
Uno della scorsa settimana:

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Mi trovo in una città non ben precisata, comunque in un centro storico. Passeggio per le vie affollate di gente, accanto alle vetrine. Noto un uomo intento a tenere in comizio elettorale: si propone di apportare cure drastiche ai mali della società. Non ricordo esattamente cosa dice, ma so che ne rimango turbata. Noto anche una mia ex compagna di classe delle superiori, Stefania, - ragazza che ha appena avuto un bambino - a passeggio con la madre. La vedo più bella: più alta di qualche centimetro, un filo più magra e con dei bei capelli pieni di boccoli. Infatti le dico di trovarla bellissima. Dopo esserci salutate ci confidiamo di aver trovato entrambe un pò spaventoso quell'uomo del comizio. La esorto quindi a lasciare la città al più presto possibile, perchè sento che potrebbe succedere qualcosa di pericoloso. Dopo esserci congedate, mi avvio all'"uscita" del centro urbano. Subito noto le strade velate di fumo. Una nebbia ricopre tutto e scorgo delle sagome umane muoversi a stento in quella atmosfera impalpabile. Comincio a correre e mi ritrovo in una strada che attraversa dei campi. Con me c'è mia madre, che ha però una fisionomia completamente diversa. Gli scagnozzi del politico ci caricano su un furgoncino modello "figli dei fiori statunitensi degli anni '70". L'aria fuori è calda, sembra estate. Intuisco che il progetto di queste persone è quello di disfarsi di più persone possibili. Sono seduta davanti, tra il guidatore e un altro uomo. Spingo così l'uomo fuori dalla vettura e riesco in qualche modo a spingere di sotto gli altri, seduti dietro accanto a mia madre e a un'altra signora prigioniera come noi. Il guidatore comincia ad accellerare così da renderci pericolosa la discesa al volo dal mezzo. Riesco a farlo rallentare dopo una colluttazione: prendo per mano mia madre e scendo dal furgoncino, non prima d'aver esortato anche l'altra donna a fare lo stesso, ma con poca fortuna. Tenendoci per mano io e mia madre cominciamo a correre e ci rifugiamo in una fabbrica (di marmi, credo) che ad una prima occhiata pare abbandonata. Gli operai della stessa sono però altri adepti del gruppo di terroristi: il loro progetto è sterminare la popolazione del luogo con delle bombe batteriologiche, per poi prendere il potere. Facendo coraggio a mia madre riesco a condurla con me attraverso i campi circostanti. Mi ritrovo in tasca un cellulare, con cui non posso chiamare nessuno ma che ha un sofisticato meccanismo satellitare. In pratica è in grado di informarci attraverso un puntino luminoso su una mappa, la nostra localizzazione terrestre. Ci troviamo... a Kanagawa, che per qualche strano motivo è un cuscinetto di terra tra la Lituania e altri Paesi dell'est europeo. Siamo vicine al confine e superarlo è la nostra unica possibilità. Spero che al di là della barricata troveremo persone in grado d'aiutarci, ma ho uno strano timore. Credevo di essere vicina alla Francia e ho il presentimento che i Paesi dell'est siano già assoggettati alla politica dei terroristi.

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Tutto qui **'. Questa notte però ne ho fatto un altro, altrettanto strano, ovviamente XD!

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Intanto... sono morta! Ma il mio spirito viaggia ancora per questi lidi. In vita avevo due cani: uno bianco e uno nero. Entrambi di taglia piuttosto grossa. Sono proprio i due cani ad aiutarmi a ricordare le dinamiche del mio omicidio. Io infatti ho un vuoto di memoria e gli inquirenti brancolano nel buio. Mi ritrovo quindi nel giardino di una mia ipotetica casa a due piani. Qui trovo un materasso sporco di sangue e dei vestiti (anch'essi insanguinati) in messo all'erba. Il cane bianco mi abbaia dal terrazzo del secondo piano, indicandomi dove cercare gli oggetti del crimine.

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Questo è finito un pò prima, mi hanno svegliata >_
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Kiss

Pasqua

Ricordavo che il Natale fosse una festività molto sentita. Ma della Pasqua proprio no °_°! Quest'anno ho ricevuto davvero tantissimi auguri. E quindi li faccio a mia volta a chi passerà di qui XD! Fine settimana molto più fancazzista degli altri: sto proseguendo con la lettura dei volumetti di Kodocha, oggi mi sono vista le ultime puntate di "Gilmore girls" e per concludere la serata, ho appena terminato la visione della "Passione di Cristo" (Mel Gibson). Solo che a me queste cose fanno davvero male XD tra tutto è da ieri che piango per le scene drammatiche çòç! Sabato invece sono stata da mio padre. Era un bel pò che non lo vedevo. Ed era da ancora più tempo che non parlavo (beh, con mio padre è più giusto dire "ascoltavo") così tanto con lui. L'ho aggiornato sulla mia vita universitaria, sul lavoro, sui miei progetti. E devo dire che se con mia madre ho un certo ritegno e roteo gli occhi non appena mi fa qualche domanda, sono stata felice di raccontare qualcosa di più a mio padre. Sarà che mamma è davvero pesante e che non appena viene informata di una qualche mia scelta, tenta in qualche modo di orientarla a modo suo. Mi dice "voglio solo il tuo bene" ma non occorre che me lo dica, lo so da me. Ma spesso più che il mio bene mi crea solo un groppo alla gola: quando sono convinta di aver scelto la cosa migliore lei obietta, ed io, troppo abituata a darle credito, rimetto in gioco tutto.
Dovrò andare all'Università degli Studi di Verona ad informarmi un pò sul corso di laurea in lingue e culture per l'editoria. Vorrei davvero tentare... mi spaventa però il fatto che sarei impegnatissima, tra lavoro part-time, frequenta di almeno i corsi di lingua e studio a casa. Ho paura anche che le lezioni frequentate non bastino, che lo studio su manuali freddi e in universitese mi spingano ad abbandonare, che il lavoro part-time non sia sufficiente a mantenermi. Per fortuna, checchè ne dicano i profili di ricerca di personale, ho solo 22 anni ed ho ancora tutta una vita davanti. Ne parlavo giusto qualche giorno fa con un'amica: nonostante non sia assolutamente il mio stile, spesso vorrei avere quel coraggio di vivere alla giornata che hanno molti ragazzi della mia età. Io tendo a programmare tutto nel dettaglio, convinta che poi ce la farò, che terrò fede agli impegni prefissati. E quando m'accorgo di non farcela, pur di non mollare rimando la caduta. E inevitabilmente, puntualmente, cado.
Quindi, se tanto le batoste arrivano comunque, tanto varrebbe essere meno scrupolosi e sfruttare l'attimo. Andare all'estero, respirare realtà diverse, provare impieghi diversi. Ricordo una ragazza conosciuta quando facevo l'inventarista ad ore alla Auchan: frequentava un corso di laurea semi-sconociuto in cui oltre a lei c'erano solo 10 iscritti. Se per caso perdeva la lezione si tingeva i capelli per confondere il professore e fargli credere che era stata presente xD! Aveva lavorato, tra gli altri posti, anche in una tisaneria e in un circo, dove aveva dormito facendo la guardia agli animali. Insomma, un mondo che non mi appartiene ma che mi affascina rimandandomi i suoi luccichii da lontano. Ma in fondo siamo come siamo e non voglio forzare il mio carattere. Preferisco comportarmi con naturalezza e sperare che qualcosa di buono arrivi anche a me.

Mar. 14th, 2008

Bunny

Outlet, ovvero una fregatura

Oggi giornata di shopping. Al solito le vetrine promettono tanto, con i loro accostamenti di colori accattivanti e i modelli graziosi. Poi, all'interno, è uno sfacelo. Modelli che visti da vicino non sono poi così carini, tessuti scadenti, taglie improponibili, vestibilità minima, prezzi alti e per niente da outlet (addirittura da Stefanel ho visto un abito che avevo già provato l'estate scorsa e che costava sui 60,00 euro in saldo... qui costava 74,00, quindi non proprio poco). Ho comprato un jeans, da Zuiki, perchè ne avevo bisogno. Ma una volta riprovatolo a casa mi sono subito pentita. Sono a cavallo molto basso per cui scendono non appena uno decide di sedersi. Mi calzano senza troppi problemi, ma appunto essendo bassi fanno quel butto effetto "dune" tra fianchi e pancia, così da impedirmi di metterli con una maglia un pò più corta o aderente... peccato! Un'altra cosa che mi perplime degli outlet (ma vabbè, capita anche in negozio) è la sgarbatezza di alcune commesse. Se non vedono entrare nessuno o ti si incollano come mosche o a una tua occhiata generale senza acquisti ti guardano malissimo. Senza contare la gente: ragazzine liceali scheletriche e seminude che se ne fregano se ti scostano la tenda del camerino, quasi entrandoci; "casalinghe disperate" de 'no altri che spandono e spendono col portafogli del marito in mano. Quando ho sentito esclamare a una madre "sai? alle volte dovresti avere l'accortezza di chiudere la bocca!" al proprio scapestrato figliolo, non sapevo se ridere o sbarrare gli occhi. Sarà che i giovani d'oggi non seguono le direttive degli adulti perchè non li capiscono? Mah! Fatto sta che ho deciso che d'ora in poi comprerò solo al solito mercatino cinese o in negozio tramite pre-visualizzazione del modello su catalogo (se proprio aspettando i saldi). Intanto sono al terzo giorno di dieta... sigh! Non mi fido molto della mia forza di volontà, speriamo bene!
Devo anche aver fatto sogni strani in questi giorni ma non me li ricordo e per cui non posso trascriverli. So per certo che uno di questi era un sogno lesbo con Fran di FF12...apperò O_O!

Feb. 26th, 2008

Sailoor Moon

Ricerche di lavoro

Continuano le ricerche di un nuovo posto di lavoro: tra annunci del centro per l'impiego, annunci su giornali e agenzie interinali. Il candidato tipo è:

1) un laureato in materie economiche/tecniche incapace
2) un diplomato in ragioneria alle prime esperienze
3) un diplomato in materie non specificate con tutta l'esperienza di questo mondo in ruoli analoghi a quello desiderato... o che almeno conosca alla perfezione inglese e un'altra lingua perdincibacco!

Pur avendo frequentato un istituto turistico... beh, non è che mi senta così a mio agio con le lingue straniere parlate e non considererei di certo la mia un'ottima conoscenza.
Ohibò, che deve fare una sana fanciulla per trovar lavoro? Mi sono candidata a qualche annuncio di apprendista impiegata per ufficio paghe e contributi. Mia madre mi rammenta gentilmente che non è la mia vocazione e che quindi troverei noiosissimo un lavoro di questo genere. Mbè? La scoperta dell'acqua calda, rispondo io! Ho notato che la posizione di addetta alle paghe è un pò un evergreen: ne cercano sempre qualcuna. Per cui, nonostante la mia poca attinenza col mondo economico, potrebbe essere un buon investimento per il futuro: mi faccio un'esperienza e intanto tento di laurearmi, così da non rimanere a piedi in ogni caso.
Se solo non fosse un lavoro pagato malissimo, sfruttato e che in tanti vogliono fare, mi piacerebbe la carriera di correttore di bozze. Ho sempre amato correggere gli scritti altrui... forse facevo bene a seguire il suggerimento della professoressa delle scuole medie e a tentare la carriera di insegnante? Naaaaah!
Mi ha incuriosito comunque questo annuncio:

*****

Assistente a direttore di struttura museale. Età compresa tra 25 e 35 anni. Esperienza nel settore culturale museale. Buone doti ralazionali e comunicative.

*****

Ecco... a parte il fatto che ho meno di 25 anni, che non ho buone doti relazionali e comunicative, che non ho idea di cosa intenda per "esperienza nel settore culturale museale", mi ispirava ù__ù!
In attesa di buone nuove, continuo a spulciare gli annunci di ricerca di personale. Speriamo in bene!

Feb. 10th, 2008

Meev

La fine del mondo

Mi trovo in una specie di baita di montagna con il mio ragazzo. Da un pò di tempo gli eventi climatici catastrofici si ripresentano sempre più spesso. Comincia a tuonare e decidiamo di spostarci verso la pianura: lui prende il furgoncino (o camper, ora non ricordo bene o.O) parcheggiato lì fuori, ed io prendo la BMW (che per inciso è quella di un collaboratore dell'ufficio dove lavoro...). L'auto è futuristica: il sedile del guidatore ruota su se stesso e non serve girare il volante, ma basta ruotare col proprio corpo il sedile per curvare a destra o sinistra. Inoltre basta schiacciare una volta sola l'acceleratore, mollando successivamente il pedale, perchè l'auto prosegua da sola con la velocità che ritiene più adeguata al tipo di strada. E' necessario lavorare solo sul freno. Ho un pò di difficoltà a guidare in quel modo; una volta arrivati a destinazione mi accorgo che il sedile stesso è un mini mezzo di trasporto. Può essere estratto dall'auto ed essere utilizzato ad esempio in città.
Molti si recano in una città-rifugio istituita da una coppia sposata. Un luogo completamente chiuso, capace di accogliere tantissime persone, con risorse utili al mantenimento dell'intera colonia. I capi del luogo affermano infatti di aver costituito delle serre su terreno bonificato, interne alla struttura. Per poter accedere bisogna però promettere di non uscire mai più dalla colonia e di sottostare alle leggi gerarchiche della stessa. All'interno della colonia infatti gli uomini vengono subito assegnati al lavoro militare. Si occupano di mantenere l'ordine e dei lavori manuali. Le donne vengono assegnate ai lavori domestici, alle cucine e all'allevamento dei figli; devono inoltre sottostare all'uomo e vivere con lo scopo di renderlo felice. Sembra di essere tornati a filosofie medievali. E' così quasi impossibile vedere i propri cari all'interno della città-rifugio. Non sono concesse domande sul funzionamento della struttura, nè obiezioni sull'assegnazione del lavoro. L'identità individuale è azzerata. Anche gli abiti e gli oggetti personali vengono sostituiti con abiti anonimi e uguali per ognuno. La donna deve puntare solo sulla propria figura materna: capelli eternamente raccolti in chignon e abiti a collo alto e con gonna lunga. Proprio per questo tipo di funzionamento, molte persone preferiscono spostarsi su lati della Terra che considerano non a rischio. Ma giorno dopo giorno la gente continua a morire e i luoghi sicuri vengono abbattuti dalle calamità naturali. Vedo treni stipati di persone e sento che non torneranno mai indietro. La vita nella colonia comincia ad essere soffocante: mi occupo di mio figlio (a quanto pare io e il mio ragazzo eravamo più grandi di qualche anno ed avevamo un figlio di 4 o 5 anni) ma mi manca il mio ragazzo, che non vedo praticamente mai. Parlo così con la moglie del capo, docile e amorevole nei confronti di tutti (almeno in apparenza) ma assolutamente assoggettata al marito. Cerco di scucirle qualche dettaglio sul funzionamento della colonia, ma si irrita subito. Intuisco che c'è qualcosa di strano e decido così di sgattaiolare fuori dalla colonia quando le porte si aprono per l'ingresso dei nuovi arrivati. Fuori c'è solo neve. Mi nascondo in una specie di carrello sulle rotaie di una vecchia miniera abbandonata. Da lì a poco scoprono la mia fuga e mi inseguono. Non riesco a fare molto e così vengo riportata all'interno del rifugio. In attesa di una decisione sulla mia sorte, vengo lasciata in una stanza con delle donne e con una guardia: mi sono tutti solidali. Affido il bambino alle donne e scappo, riuscendo ad introdurmi nella stanza di controllo. Davanti a me c'è un grosso pannello di controllo, pieno di tasti e manovelle. Ne giro una e vedo fuori dalla finestra crescere immediatamente una vegetazione rigogliosa. Ne ruoto un'altra e sembra levarsi da sotto la terra esterna un gas che fa morire istantaneamente la stessa vegetazione vista crescere poco prima. Capisco subito tutto: il realtà i padroni della colonia avevano solo simulato l'inquinamento delle falde acquifere terrestri e l'aumento di catastrofi naturali. Avevano installato impianti in tutto il mondo controllabili dal rifugio. Tramite questi potevano condizionare la crescita o la morte della flora e della fauna. La moglie del capo mi scopre e sono costretta a catturarla sotto la minaccia di un oggetto acuminato. Mi sposto con lei in una stanza adiacente, dove trovo il marito. Gli intimo di farsi da parte se vuole vedere salva la moglie e mi reco in un'altra stanza di controllo. Mi serro dentro e prendo il megafono, comunicando a tutti il piano della coppia: poter sterminare parte della popolazione per così dirigere il resto dei sopravvissuti, ponendosi a capo di una monarchia mondiale.


***


Non so cosa sia successo dopo... mamma mi ha svegliato per portare il forno di Carlo (che lei ha fatto aggiustare) a casa sua, così poi io avrei riportato indietro l'auto e lei sarebbe rimasta là. Peccato che sia già qui a pranzare -____-! Ma stavate direttamente là, dico io, no? Beh, comunque questo è solo il secondo sogno catastrofico della settimana... ne ho fatto un altro di cui ricordo molto meno e che ha il vago sapore di "Io sono leggenda" visto un pò di tempo fa con Peppe al cinema...


***


Sono in casa mia, da sola. Sento però dall'altro lato della casa dei rumori. La città è invasa da zombie e decido di uscire per strada. Mi dirigo verso la fine della via, dove c'è lo stradone principale. Ma vedo gente sana scappare da zombie che li inseguono. Inoltre la strada è chiusa. Allora mi dirigo verso l'interno della strada: vedo delle ombre e mi accuccio. Sono armati e per cui umani. Vado verso di loro che mi fanno dei test per capire se sono infetta o meno. Prima mi pizzicano un dito con uno spillo ma non esce molto sangue (a quanto pare gli zombie non ne avevano). Allora mi fanno un secondo test. Una ragazza si mette una goccia di liquido sul dito e mi chiede di soffiare col naso, per spingerla via, perchè gli zombie non hanno nè forza nelle narici nè il controllo su certe parti del loro corpo. Io ho un pò di raffreddore e... soffio anche un pò di muco sulle dita della ragazza °_°... alchè lei mi dice "beh...più superato di così!". Tutti ridiamo ed io mi sveglio... apperò che bei sogni XD!
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Feb. 6th, 2008

Meev

Giornata pesante

Bene. Oggi ho rischiato di scoppiare al lavoro. Sì, sono stata buona quando ho sentito domande eccessivamente maliziose; sono stata buona anche quando sentivo dare dei pezzenti alla povera gente che non guadagna 10.000 euro al mese; e anche quando ho sentito inneggiare alla nuova venuta del signor Benito Mussolini. Ma oggi stavo rischiando di scoppiare per una battuta che poteva sembrare piuttosto innocente.

*La scena:

Siamo in periodo di paghe. Il nostro compito è molto semplice: scaricare le buste paga dalla mail dell'azienda, stamparle, compilare bonifici o assegni. Tra ieri pomeriggio e oggi il capo avrà chiesto almeno tre volte, insistentemente, se non fossero arrivate altre buste paga. Alchè mi posiziono di fronte al monitor, controllo e rispondo negativamente. Mi sollecita a telefonare all'ufficio che si occupa di redarle (aveva davvero molta premura) ma per coincidenza mi chiamano loro in quell'istante, avvisandomi di avermi appena mandato nuove buste. Allora rimango seduta davanti al pc e clicco sul pulsante "aggiorna" del browser un paio di volte.
E sento il capo dire "Madonna, sembri un cane di fronte alla macelleria, che prega per un pezzetto di carne". Quindi, lui aveva fretta di avere le buste, io non ho fatto altro che cliccare aggiorna... e questo mi risponde così °_°? Con tanta ilarità del suo compare che sedeva accanto a me, poi.
Non ho reagito. Semplicemente, quando la mia collega mi ha chiesto "le hai già stampate le buste?" ho risposto: "no, lo faccio con calma, non vorrei sembrare un cane davanti al macello".
Ora, per i loro abituali discorsi questo è niente, forse non era una frase poi offensiva... ma a me ha dato parecchio fastidio.
Purtroppo non c'è nemmeno l'ombra di un nuovo lavoro all'orizzonte. Cercano solo diplomati in ragioneria o laureati in economia. I miei studi sono di tipo classico.
Sto pensando di fare un corso gratuito del fondo sociale europeo... ma sospetto che vi si possa prendere parte solo da disoccupati. Mah... valuterò. Speriamo in bene.

Feb. 2nd, 2008

RukawaPrin

Saldi

Anche se è passato un pò (beh, non ho avuto il tempo di aggiornare il blog xD!) ecco il vestito che mi sono comprata il primo giorno bresciano di saldi


Davanti


Dietro


Dal catalogo Stefanel.


Costava 150,00 euro circa. Sconto del 50%. Non è costato poco insomma, però una sarta che ha interpellato mia madre dice che quei soldi (e per quei soldi intendo il prezzo pieno) li meritava tutti per il tipo di cuciture e di modello. Beh, son contenta ^_-! Peccato solo che pur essendo invernale ha gli spallini e quindi dovrò coprirlo con qualcosa. Ho comprato un cardigan lungo, che somigliasse al suggerimento del catalogo Stefanel. Lana bianca mista a celeste... sul verde scuro chissà come starà ^^'!
Sono contenta di aver approfittato (per una buona volta) dei saldi, ma avrei dovuto farmi un giretto anche per gli altri negozi e subito °°'! Mi sono resa conto che dei bellissimi collant ricamati di Calzedonia che costavano tra gli 8,00 e i 10,00 euro, erano venduti a circa 3,00 euro al paio. Ma ormai questa settimana era troppo tardi per acquistarli, erano finite taglie e modelli. Anf, al solito mi rifarò la prossima stagione xD!
Re

Ricordi da sotto al letto

Letteralmente parlando. Ho uno di quei letti con il ripiano sotto per la biancheria. Mamma deve aver sistemato alcune mie vecchie cose là sotto in questi giorni. Mentre stavo sistemando la camera ho trovato una borsa etnica piena di riviste (chi non ha mai sfogliato un "Cioè" o un "Ragazza moderna" da ragazzina XD?). Un pò fa impressione pensare che quei volti che occhieggiano dalle varie copertine sono ormai sconosciuti agli adolescenti di oggi. Beh, se togliamo Ricky Martin, quello è ancora piuttosto in auge XD!
Ho trovato anche il mio vecchio "diario a due". Io e la mia migliore amica delle superiori, Paola, lo tenevamo insieme, una pagina ciascuno. Eravamo entrambe fan di anime e manga e avevamo preso l'idea dalle migliori amiche Miky e Mary (Miki e Meiko nella versione originale) di "Piccoli problemi di cuore" (Marmalade Boy). In realtà la sua parte è un pò scarna, spesso scriveva "non ho voglia di scrivere" e mi disegnava qualcosa. Ho beccato una pagina in cui dicevo che ero un pò gelosa perchè la sentivo allontanarsi per via delle sue nuove amicizie. E lei che mi risponde che non devo preoccuparmi perchè saremo amiche per sempre. Dopo un anno, con la sua bocciatura e il cambio di classe, non ci siamo proprio più viste ^^'. Rimpiango molto di non aver conservato con nessuno quell'amicizia salda e profonda che siamo abituati a conoscere da anime o telefilm. Qualcuno che ti accompagni per tutta la vita, dalle elementari alla crescita dei tuoi figli. Perchè più vai avanti e più tendi a notare i difetti della gente, piuttosto che i pregi. Non hai una amicizia di lunga data alle spalle che ti giustifica le mancanze di quella persona. E prima o poi tutti finiscono col deluderti in qualche modo.
Nel diario ho trovato anche un foglietto spiegazzato, che conservo dalle scuole medie. Recita più o meno così "per un pò è meglio se non ci vediamo più, scusa ma sto dando soluzioni drastiche alla mia vita". Era della mia prima, grande, migliore amica: Erika. Ci siamo conosciute in prima media. Il mio comune è diviso in tre frazioni, tutte provviste di scuola elementare. Ma solo la mia frazione fornisce le scuole medie e così io conoscevo già tutti, tranne cinque ragazzini che venivano dalle frazioni adiacenti e lei era una di loro. In genere tendo a fossilizzarmi su quel che conosco ed è stato probabilmente solo un caso se, dopo il primo saluto, siamo diventate migliori amiche. In tre anni l'ho vista crescere, cambiare, sfiorire quasi, nonostante l'età. Passavamo i pomeriggi a guardare anime (sì, anche con lei XD!) a disegnare i nostri personaggi preferiti. Era il periodo in cui la Mediaset mandava in onda "The Slayer" (Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo, per conto loro XD). Poi cominciò ad uscire coi primi ragazzi, a cercare di crescere troppo in fretta e sul finire delle scuole medie, a minacciare il suicidio.
Avete presente i vari TG che ultimamente fanno allarmismo sul fenomeno bullismo?
Beh, il caro fidanzatino di questa mia amica (che io non sopportavo ò_o), era uno sciupafemmine quattordicenne XD! E pure un pò teppista, dato che un giorno buttò alcool sui muri della scuola e fece per accendere un bel falò. Erika lo minacciò che si sarebbe soffocata di pillole, se lui non si fosse rimesso insieme a lei. Ho sempre guardato con scetticismo questi atti un pò esibizionisti. Ho sempre pensato: "ehi, se ti vuoi fare del male sul serio non lo annunci prima, lo fai e basta". E infatti è quel che è successo nemmeno tre anni dopo, per cui stringere tra le dita quel foglietto mi ha messo addosso un pò i brividi.

***


Sul fronte "sogni" nulla di nuovo. Beh, stamattina ho fatto un sogno lunghissimo, ma era praticamente un doppione di Final Fantasy 13, con tanto di puntini celesti che segnalavano il cambio di schermata ed io che tentavo di raggiungerli per scappare dai mostri XD!
Il lavoro... pesantuccio al solito. Con la collega che non si sa spiegare e poi si mostra scocciata quando non la capisco O.o e i suoi famosi "ma si dice nigerano o nigeriano?". Beh, mi tira un pò su di morale quando fa queste esternazioni, almeno capisco che la scema non sono io XD!

Dec. 15th, 2007

Re

Giorno di neve

Stamane ero ancora mezza addormentata, quando mia madre apre di soppiatto la porta della mia stanza, si avvicina con passo felpato, si china baciandomi delicatamente la fronte e poi mi sussurra: "c'è la neve...!". E' solo una piccola spruzzata, ma vedere un pò di bianco in giardino mi ha messo allegria ^^. Speriamo che sotto Natale nevichi un pò di più.
Detto questo: ieri sera dopo il lavoro sono andata con Peppe all' "Hao-Mai; che in cinese significa buon affare" (sì, è un negozio chic che oltre al nome ha il sottonome - per capire il primo -). La fattura dei vestiti è piuttosto buona: questo considerando che ho avuto problemi solo con una gonnellina che aveva un paio di fili che si incastravano nella cerniera (prontamente tagliati) e un paio di ballerine che dopo un anno e mezzo di maltrattamenti mi hanno costretto a mettere un pò di attack sulla suola che si stava staccando dalla scarpa destra. Mi è capitato di comprare una gonna, in un altro negozio ben più costoso, e di trovarmi la cerniera mal messa. Idem con il cappottino della "Phard" regalato da Peppe a cui ho dovuto sostituire la cerniera. Siamo proprio sicuri che la qualità-prezzo della tanto acclamata merce italiana sia reale? So che l'economia gira e che spendere i propri soldi nel made in Italy aiuta (in teoria...) il portafogli di tutti gli italiani... ma a me sembra che chi non ha abbia sempre meno e chi ha si arricchisca sempre di più. A questo punto tanti cari saluti all'imprenditoria del Bel Paese, perchè questa figlia del proletariato attuerà le sue tecniche di risparmio è_é!
Dopo questa inutile premessa: ieri sera ho comprato un paio di ballerine davvero carine, con un elastico sul collo del piede, suola in gomma che rende quel minimo di tacchetto poco stressante per il piede. Davvero comode (10 € circa contro i 70 pagati per un altro paio di ballerine che mi rendono impossibile camminare per via del male che mi fanno). Poi ho preso un maglione con un bel collo ampio, lungo e corredato di cinturino per stringere in vita e con le maniche a tre quarti (14 €) e un altro maglioncino fatto da una specie di canottiera in maglia pesante corredata di fiocchettino sul petto e coprispalle, pezzo unico (12 €). Mi sono concessa anche un fondotinta e un accendino con un disegno di una ranocchia deformed, tipica dei manga. In tutto sono arrivata a poco più di 40 €. Stamane sono invece andata a fare un pò di spesa. Anche qui, ho deciso di recarmi alla piccola distribuzione piuttosto che nei grandi magazzini e centri commerciali. Se qualche anno fa gli ultimi erano decisamente più convenienti, ora c'è un fenomeno di controtendenza.

ps: finalmente un'anima pia mi ha insegnato come fare andare il cavetto del mio cellulare ** quindi forse potrò uppare foto... di scarsa qualità (olè XD) perchè il mio cel le fa da schifo ^^'.

*Scarpine nuove:



*Scarpine pagate parecchio che però mi fanno male:




E per oggi è tutto **/

Dec. 9th, 2007

Re

Ancora fuoco

Il sogno di questa notte non lo ricordo alla perfezione. Ricordo un territorio desolato. Una città semidistrutta e le persone che, sporche, affamate, coi vestiti sdruciti, passeggiano per le vie polverose. In un palazzo con una grossa apertura nella muratura scoppia un incendio. Arrivano dei pompieri che tentano di spegnerlo ma si attardano, come se dovesse scoppiare tutto da un momento all'altro e stessero valutando la situazione. Si bloccano, come se il loro destino fosse quello di morire con il crollo del palazzo. Intanto una folla di disperati entra nella stanza portando via quello che trova. Ma non cibo, cose di scarsa importanza data la desolazione circostante. Io, che passeggiavo lì fuori con un uomo (il mio fidanzato?) trascinando un piccolo carretto (di quelli che i bambini americani dei film attaccato sul retro della bicicletta) entro nel palazzo e mi metto a raccogliere un set di piatti per portarmelo via. Sono piatti neri ed esagonali che ho effettivamente in casa. Mi affaccio al varco nella parete per passare i piatti all'uomo che m'accompagna, affinchè li riponga nel carrettino e per un attimo la mia fisionomia è cambiata. Sono Christina Young e dico "ora che ci penso potevo andare nella mia stanza a prendere il mio computer (ndH: quello che sto usando ora praticamente) prima che bruciasse..." e terminate queste parole il palazzo scoppia.

Qualcuno mi ha suggerito che l'elemento fuoco è l'elemento "x" da svelare ;)!
Per il resto: oggi grandi pulizie, se mi incasinano di nuovo la cucina mi metto ad urlare domani @@'! Appunto domattina dovrei sistemare anche il resto della casa, andare a recuperare il regalo di Natale per il mio ragazzo e magari addobbare un pò casa. E se riesco a portare a termine l'opera di deforestazione per presentarmi con gambe liscie e morbide all'appuntamento con Peppe la cosa non sarebbe sgradita.
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